7 PASSI da fare

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1️⃣ Isolamento internazionale degli Stati che speculano sui diritti civili ed umani, foraggiando il sistema delle migrazioni, della tratta umana, del terrorismo, e conseguente revisione dei trattati internazionali che legano l’Italia ai loro governi.

2️⃣ Prevedere con gli Stati che si “ravvedono” trattati bilaterali, di libero mercato, delocalizzando imprese nazionali per creare economia e lavoro sui quei territori, importando i loro prodotti secondo standard qualitativi nazionali e/o europei.

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Delocalizzare si può (e si deve).

La delocalizzazione crea lavoro ed economia reale (diversamente dalle politiche assistenzialistiche, che foraggiano la corruzione, o dalle politiche di sfruttamento delle risorse primarie) esattamente nel terzo e quarto mondo e, al contempo, sviluppa un mercato per quei beni e servizi – dal valore aggiunto del primo e secondo mondo – che trovano ulteriore sbocco a beneficio della filiera di chi li crea e/o produce in “patria” evitando così migranti economici ed arricchendo tutti (prodotti di massa a basso prezzo non hanno valore aggiunto per essere concorrenziali se non prodotti dove i costi lo permettono). Inoltre, ulteriore aspetto positivo è che nel primo e secondo mondo innovi, investi sul futuro in beni immateriali quali cultura, maggiori competenze, ricerca , tecnologie, intelligenza artificiale, e richiami saperi e conoscenze anche dall’estero.

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3️⃣ Prevedere un sistema nazionale di accoglienza condiviso e attuato dagli Stati europei, tramite accordi, dove ciascun stato attualizzerà parametri di trattamento e inserimento sociale di diverso livello.

4️⃣ Prevedere sistemi di immigrazione legale basati su una rete di “ambasciate aperte” dei vari Stati europei, nei paesi di partenza, di transito e/o di prima sosta, dove poter presentare le richieste di asilo.

5️⃣ Conseguentemente, per le situazioni più pericolose, attivare corridoi umanitari, in caso di necessità con ponti aerei e navali direttamente gestiti dagli Stati nazionali europei secondo accordi internazionali.

6️⃣ Prevedere a livello nazionale 1xmille da destinare direttamente alle associazioni (terzo settore, ONG, Onlus etc.) che operano sui territori di crisi per garantire un flusso di denaro diretto là dove ce n’è più bisogno senza passare dagli Stati “corrotti” (in quanto non possono più essere sostenuti dagli Stati europei come “guardiani” contro l’immigrazione).

7️⃣ Garantire Nazione europea per Nazione europea condizioni di vita sicure e dignitose ai profughi riconosciuti come tali, mentre clandestini o non aventi diritto a permanere sui suoli nazionali siano immediatamente rimpatriati.

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La democrazia liberale è cultura, o non è

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